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Sequencing e Controllo: Le Nuove Frontiere Tecniche dal Tour
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Sequencing e Controllo: Le Nuove Frontiere Tecniche dal Tour

Dalla gestione del sequencing di Nick Taylor alla velocità di Jake Knapp, scopriamo le tecniche più avanzate dei professionisti per trasformare il tuo gioco lungo e corto.

5 min di lettura31 maggio 2026

L'Evoluzione della Tecnica: I Segreti dei Campioni del PGA Tour


Benvenuti a questo appuntamento tecnico del 31 maggio 2026. Come ogni istruttore sa, il golf è un gioco di millimetri e di costanza. Per migliorare, non serve reinventare la ruota, ma osservare con occhio critico i movimenti di chi domina i ranking mondiali. Analizziamo oggi le ultime evidenze tecniche emerse dalle analisi dei professionisti, concentrandoci su potenza, precisione nei wedge e stabilità sul green.


Il Sequencing come Motore della Potenza: Lo Step Drill di Nick Taylor


Uno degli errori più comuni che si riscontrano nel giocatore dilettante è l'inizio del downswing affidato esclusivamente alle braccia. Questo errore non solo disperde energia, ma compromette la precisione. Nick Taylor, quattro volte vincitore sul PGA Tour, ha recentemente sottolineato come la coordinazione (sequencing) sia il vero motore della potenza.

Per correggere questo difetto, Taylor suggerisce lo 'Step Drill': posizionati all'address con i piedi uniti. Inizia il backswing e, nel momento esatto in cui il bastone è parallelo al terreno, fai un piccolo passo verso il bersaglio con il piede sinistro (per i giocatori destri). Questo movimento obbliga la parte inferiore del corpo a guidare la discesa prima della parte superiore, ristabilendo la corretta sequenza cinematica.

Inoltre, Taylor introduce il concetto dello 'Swing a ore 10:30'. Si tratta di un colpo a tre quarti che ogni giocatore dovrebbe padroneggiare con i propri ferri. Questa strategia permette di togliere circa 10 yard dal colpo pieno, abbassando la traiettoria e riducendo lo spin, una soluzione fondamentale quando ci si trova 'tra i bastoni' o in condizioni di forte vento.


Mastery nei Wedge: L'Uso del Bounce con Scheffler e McIlroy


Passando al gioco corto, i consigli di Scottie Scheffler e Rory McIlroy ci offrono una masterclass sull'uso del 'bounce' (il rimbalzo della suola). Spesso i dilettanti tendono a usare il bordo d'attacco (leading edge), rischiando di 'zappare' il terreno.

  • Dai lie stretti: Scheffler suggerisce di mantenere le mani in posizione neutra, non troppo avanti rispetto alla pallina. Questo permette alla suola del bastone di scivolare sull'erba senza scavare.
  • Dal rough profondo: McIlroy consiglia di tenere la faccia del bastone leggermente aperta. Questa accortezza permette al wedge di scivolare attraverso l'erba densa, evitando che il collo del bastone si agganci, chiudendo la faccia all'impatto.

Un esercizio utile proposto da Chris Trott consiste nel posizionare una pallina dietro il tallone destro durante la pratica dei wedge. Questo setup aiuta a pre-impostare l'angolo di attacco corretto, garantendo un impatto 'ball-first' pulito e consistente.


La Velocità di Jake Knapp: Il Rilascio e l'Estensione dei Polsi


Per chi cerca la velocità pura, l'esempio di Jake Knapp è illuminante. Capace di superare le 127 mph di velocità della testa del bastone, Knapp dimostra che la potenza può essere 'senza sforzo'. A differenza dei 'body rotators' come Dustin Johnson, che mantengono il polso leader flesso (bowed), Knapp si affida a un'estensione dorsale del polso mantenuta fino a tardi nel downswing.

Questo approccio riduce drasticamente lo stress fisico sulla schiena. Il 'GOAT Drill' si focalizza proprio sul rilascio delle mani attraverso l'area di impatto: bisogna sentire le braccia che ruotano e il polso che torna in estensione naturale nel follow-through, invece di cercare di bloccare rigidamente la faccia del bastone.


Precisione sul Green: Identificare l'Arto Dominante


Infine, parliamo di putting. Molti giocatori ignorano se il loro colpo sia guidato dal braccio destro o sinistro, un dettaglio che determina la scelta dell'attrezzatura. Se sei dominante con il braccio sinistro, il tuo centro è l'ascella sinistra e dovresti preferire un putter 'heel-shafted' con traiettoria a cancello. Se invece sei dominante con il destro, un putter 'center-shafted' con traiettoria dritta è ideale.

Per scoprirlo, prova il '30-foot Drill': esegui 10 putt da 9 metri usando solo la mano destra, poi 10 solo con la sinistra. La mano con cui senti maggiore controllo su distanza e faccia del bastone è quella su cui devi costruire il tuo stroke.


Personalizzazione e Attrezzatura


Una volta identificata la tecnica corretta e il tipo di bastone ideale, rendere l'attrezzatura davvero propria è il passo finale. Oggi è possibile personalizzare i propri wedge o il putter con adesivi che permettono di inserire grazie alla stampa UV il proprio nome e cognome o qualsiasi scritta.

E possibile anche avere copri putter personalizzati e molto simpatici su officina golf.