Il trionfo drammatico di Russell Henley al Charles Schwab Challenge
Il golf internazionale ha vissuto giorni di pura adrenalina, culminati domenica 31 maggio con la vittoria di Russell Henley al Charles Schwab Challenge 2026. Sul leggendario percorso del Colonial Country Club a Fort Worth, in Texas, Henley ha dato prova di una resilienza fuori dal comune, conquistando il suo sesto titolo in carriera sul PGA Tour al termine di un finale mozzafiato. Il giocatore americano ha forzato un playoff sudden-death grazie a una sequenza straordinaria di tre birdie consecutivi nelle ultime tre buche del giro finale, chiudendo le 72 buche regolamentari con un punteggio totale di 268 colpi (-12).
Lo spareggio lo ha visto contrapposto a un agguerrito Eric Cole, che aveva condiviso con lui la vetta della classifica. Tuttavia, è bastata la prima buca del playoff per sancire la vittoria di Henley, che oltre all'assegno di 1.782.000 dollari ha potuto indossare l'iconica plaid jacket, la giacca scozzese simbolo del torneo. Alle spalle dei due protagonisti si è formato un terzetto al terzo posto, composto da Ben Griffin, Alex Smalley e Mac Meissner, tutti fermi a quota -11.
Amsterdam al centro della scena: inizia il KLM Open 2026
Dagli Stati Uniti l'attenzione si sposta oggi, giovedì 4 giugno, in Europa. È infatti partita ufficialmente la 106ª edizione del KLM Open presso il prestigioso percorso 'The International' di Amsterdam. L'evento ha assunto fin da subito un carattere celebrativo e mediatico di alto livello, grazie al coinvolgimento di vere e proprie icone dello sport mondiale. La leggenda del calcio Ruud Gullit riveste quest'anno il ruolo di direttore d'onore, mentre è stato l'ex fuoriclasse Ronald de Boer a effettuare il colpo d'apertura ufficiale del torneo.
Il field di 156 giocatori promette spettacolo, con un montepremi complessivo di 2,75 milioni di dollari. Tra i protagonisti più attesi ci sono gli azzurri Francesco Molinari e Guido Migliozzi, quest'ultimo già vincitore della manifestazione nel 2024. A sfidarli ci saranno l'idolo di casa Joost Luiten e la giovane promessa diciottenne Mason Howell, pronti a darsi battaglia sulle buche tecniche del tracciato olandese.
Verso la Solheim Cup 2026: Nelly Korda è già qualificata
Sempre ad Amsterdam, l'atmosfera golfistica è elettrizzata dal countdown per la Solheim Cup 2026, che si terrà a settembre presso il Bernardus Golf. Per segnare il traguardo dei 100 giorni all'inizio della sfida tra Europa e Stati Uniti, una palla da golf gigante di 2,5 metri è stata installata scenograficamente nella stazione di Amsterdam Centraal. In questo contesto di festa, è arrivata l'ufficialità della prima atleta qualificata per il Team USA: Nelly Korda. Con 2.603 punti accumulati nei ranking e tre titoli già conquistati nel 2026 (incluso il suo terzo major allo Chevron Championship), la Korda si conferma la stella polare del golf femminile mondiale.
Eccellenze amatoriali e futuro: NCAA e Junior World Cup
Mentre i professionisti dominano le cronache, il mondo dilettantistico non resta a guardare. Ai campionati nazionali NCAA Men's Golf Championships 2026 tenutisi all'Omni La Costa, l'atleta di Alabama William Jennings ha sfiorato l'impresa storica. Jennings ha chiuso al secondo posto individuale con uno score di 275 (-13), frutto di una progressione solidissima (66-70-70-69), eguagliando il miglior piazzamento di sempre per un membro dei Crimson Tide, record che apparteneva a Jerry Pate dal 1975. Nella 'divisione minore', il successo è andato alla Grand Canyon University con la vittoria individuale di Nixon Lauritzen.
Infine, lo sguardo è rivolto al Giappone, dove dal 23 al 26 giugno si terrà la Toyota Junior Golf World Cup 2026 presso il Chukyo Golf Club. La squadra degli Stati Uniti sarà guidata da Jake Harrington, head coach del New Mexico, già allenatore del Team USA nel 2013 quando tra le sue fila militava Scottie Scheffler. Harrington guiderà i giovani talenti americani in una sfida che coinvolgerà i rappresentanti di 11 nazioni, confermando il dinamismo di un movimento golfistico globale che non smette di produrre nuovi campioni.


